Per questo suo format innovativo il giornalista e conduttore radiotelevisivo si è ispirato al film “Il tassinaro” di suo cugino Alberto Sordi. È il primo programma radiofonico pet friendly con a bordo il bassotto Byron che interagisce con gli “autostoppisti” su temi legati alla tutela e ai diritti degli animali. Ironia graffiante, radio dediche musicali e cinematografiche, esperti del mondo pet, influencer, inventori, imprenditori e personaggi celebri per raccontare l’Italia che cambia.

L’originalità del format crossmediale con integrazione radio e web, ideato da Igor Righetti, ha subito catturato l’attenzione degli ascoltatori e ha portato a Rai Isoradio migliaia di persone che per 12 anni ascoltavano tutti i giorni su Rai Radio1 il celebre programma “Il ComuniCattivo” nato sempre dalla mente del giornalista-autore che raggiunse il milione di ascoltatori a puntata, pluripremiato a livello internazionale, che nel 2003 inaugurò l’infotainment della rete e che per la prima volta fece vincere a Rai Radio 1, nel 2010, l’International URTI Radio Grand Prix di Parigi, uno dei più prestigiosi tra i pochi concorsi radiofonici internazionali.

“L’autostoppista” può essere ascoltato sulle frequenze di Rai Isoradio (103.3 e 103.5), sul digitale terrestre, sul satellite, su RaiPlay Radio (www.rayplayradio.it/isoradio), tramite la app di Radio Rai e in podcast sul sito di Rai Isoradio. Il programma va in onda anche in replica la notte, dal venerdì alla domenica, dalle 2 alle 3. Anche in questo format Igor Righetti sperimenta nuovi linguaggi, si avvale della contaminazione tra generi diversi e nell’elaborazione di percorsi narrativi originali.

In ogni puntata, Righetti offre un passaggio sulla sua auto a personaggi celebri ignari, però, di essere saliti a bordo di un prototipo di vettura mai entrato in produzione in quanto anarchico e sovversivo. Un’auto interattiva con il guidatore e gli occupanti, permalosa ed eccentrica, che esprime il proprio disappunto o compiacimento su ciò che viene detto utilizzando anche la voce del navigatore satellitare e l’autoradio. Navigatore che su quest’auto diventa “navigattore”. Tra le decine di personaggi che hanno avuto bisogno di un passaggio de “L’autostoppista” ci sono stati Simona Ventura, Katia Ricciarelli, Iva Zanicchi, Santo Versace, Nino Marazzita, Giacomo Urtis, Patrizia de Blanck, Marisa Laurito, Maria Concetta Mattei, Caterina Balivo, Vittorio Sgarbi, Raffaele Morelli, Roberto Giacobbo, Rosanna Vaudetti, Anna Falchi, Sandra Milo, Barbara Alberti, Alessio Boni, Alessandro Cecchi Paone, Vladimir Luxuria, Leo Gullotta, Barbara Palombelli e tanti altri. Durante il viaggio, l’autoradio propone agli autostoppisti alcune radio dediche, brevissime frasi estrapolate da canzoni e film famosi che i personaggi possono dedicare ad amici o nemici. Grande attenzione viene rivolta al mondo dei social e ai suoi protagonisti, soprattutto alle pet star del web, animali che hanno milioni di follower sui propri account, scoperti dall’influencer Lorenzo Castelluccio.

Un programma in cui l’imprevisto e la sorpresa, l’ironia sagace e graffiante, la narrazione veloce, il linguaggio vivace e l’abbondante creatività inchiodano l’ascoltatore e costituiscono l’ossatura di questo originale e innovativo format.

Sito del programma e puntate: https://www.raiplayradio.it/programmi/lautostoppista/